Aumento Iva

Aumento Iva dall’1 gennaio del 2020: quanto peserà sulle famiglie e sulle imprese

L’aumento Iva entrerebbe in vigore nel gennaio del 2020 qualora il governo non trovasse strade alternative per rispettare i vincoli di bilancio

L’aumento Iva al momento è inevitabile. E’ questo il sunto di quanto dichiarato dal ministro del Tesoro, Giovanni Tria, che in attesa di interventi alternativi sarà costretto a ricorrere all’aumento dell’imposta diretta per correggere gli sforamenti di bilancio. E’ stato lo stesso ministro, nel corso del suo intervento in Parlamento, ad ammettere la possibile attivazione delle clausole di salvaguardia per rispettare i vincoli di bilancio.

L’aumento Iva dovrebbe scattare dall’1 gennaio del 2020, ma solo se nel frattempo non verranno trovati altri stratagemmi per evitare sforamenti. La tassa, secondo le recenti statistiche, avrebbe un peso importante sui bilanci delle famiglie italiane, stimato in circa 540 euro l’anno. Ma soprattutto, come si legge sul Corriere.it, ci saranno alcune categoria in particolare che dall’aumento dell’Iva avranno un pregiudizio maggiore. Il riferimento chiaro è ai liberi professionisti e agli imprenditori il cui peso fiscale salirebbe a 857 euro. Fra le famiglie più tartassate dall’aumento del balzello, quelle residenti in Lombardia e Trentino Alto Adige mentre sarebbe meno incidente sui bilanci delle famiglie che vivono e risiedono al sud Italia.

Le reazioni di Salvini e Di Maio

Dopo la dichiarazione di Tria sul possibile aumento della tassa, è intervenuto il vice-premier Di Maio che ha ribadito la ferma volontà di non ricorrere alla clausola di salvaguardia per salvare i conti. Pochi minuti dopo è arrivato anche il commento di Salvini che fatto eco a quando dichiarato da Di Maio sul rispetto del patto con gli italiani: ‘L’aumento non ci sarà finchè sarà in carica questo governo’.

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