Galassie

Individuati per la prima volta dei campi magnetici fra due galassie

Per la prima volta, gli astronomi hanno rilevato la presenza di campi magnetici tra due ammassi di galassie, scoperta che suggerisce la possibilità che alcune delle più grandi strutture dell’universo siano magnetizzate.

Tali campi magnetici si estendono fra gli ammassi di galassia Abell 0399 e Abell 0401, che stanno iniziando a fondersi a circa 1 miliardo di anni luce dalla Terra, come riportato dai ricercatori nel rapporto pubblicato oggi su Science. Le radiazioni degli elettroni che sfrecciano attraverso i campi magnetici ha rivelato la presenza del magnetismo all’interno del filamento gassoso che collega fra loro gli ammassi nella rete cosmica (SN: 3/8/14, p. 8). La fonte di provenienza di queste particelle ad alta velocità, tuttavia, rimane un mistero.

“Finora, i campi magnetici sono stati misurati all’interno di oggetti [specifici], come gli ammassi stessi, o nelle singole galassie”, sostiene Nabila Aghanim, cosmologa dell’Institute for Space Astrophysics di Orsay, Francia, non coinvolta nello studio. Nella rete cosmica, i filamenti si estendono tra gli ammassi di galassie per formare una sorta di rete celeste piena di buchi cavernosi. Se i campi magnetici pervadono anche i passaggi gassosi esistenti tra i poli galattici, aggiunge la studiosa, possono influenzare le proprietà e l’evoluzione del gas in tutto il cosmo.

I ricercatori hanno esaminato il divario di 10 milioni di anni luce che esiste fra Abell 0399 e Abel 0401 utilizzando la rete di radiotelescopi a bassa frequenza Array, o LOFAR, situati principalmente nei Paesi Bassi. Le osservazioni dello spazio tra questi ammassi di galassie hanno scoperto una debole banda di radiazioni chiamata emissione di sincrotrone, una sorta di illuminazione prodotta da elettroni ad alta velocità che si muovono a spirale intorno alle linee del campo magnetico.

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