Record meteo estremi in Italia e nel mondo. Aggiornato al 26 gennaio 2011

Oltre ai record termici registrati in varie parti del mondo, altre stranezze climatiche hanno interessato i nostri continenti. Ad esempio è interessante notare come, tra l’agosto del 1860 e il luglio dell’ anno successivo, a Cherrapungi, in India siano caduti 22.99 metri di pioggia con un picco nel mese di luglio del 1861, quando venne registrato il massimo di precipitazione mensile di 9.3 metri. A Cilaos vicino il Madagascar spetta invece il massimo di precipitazione in un giorno (1.88 metri), mentre a Bahia Felix in Cile si sono avuti 325 giorni di pioggia in un anno. L’esatto contrario della località del Sudan Wadi Halfa, dove nel 1939 sono caduti appena 0.25 cm di pioggia. Agli Stati Uniti, spetta il record di massima caduta di neve in una tormenta (4.80 metri sul Monte Shasta tra il 13 e il 19 febbraio 1959) e di massima caduta di neve in una singola stagione (28.5 metri sul Monte Rainier tra il 18 febbraio 1971 e il 19 febbraio 1972).

Sul Monte Washington, sempre negli Stati Uniti, il 12 Aprile 1934 il vento soffiò a 371 Km all’ora. Il 18 dicembre 2001 a Tosontsengel, in Mongolia, la pressione si spinse fino a 1085.6 hpa, infrangendo il precedente record di Agata in Russia risalente al 31 Dicembre 1968 (1083.8 hpa). Di contro, nel Pacifico il 24 Settembre 1958 il tifone Ida fece scendere il livello di pressione al valore di 877 hpa.

Ancora negli Stati Uniti, a Browing nella notte del 23 Aprile 1916 la temperatura scese fino a -49 gradi per poi risalire fino a +6.7, registrando così la massima escursione diurna. Un ulteriore e interessante record relativo alla variazione termica più rapida si verificò il 22 gennaio 1943 a Spearfish, nel Sud Dakota (Stati Uniti) dove la temperatura passò, nel breve arco di due minuti, da -20 a 7 gradi positivi. Considerevole anche il fenomeno verificatosi a Melilla (enclave spagnola in territorio marocchino) il 23 luglio 2001 quando la temperatura si impennò di ben 18 gradi, passando dai 23 gradi delle 8 e 30 ai 41 di cinque minuti dopo. La più ampia escursione termica su base annuale appartiene invece alla località russa Verkhojansk, dove la temperatura varia dai -68 invernali ai +34.5 estivi. Nella località di Dallol in Etiopia venne rilevato il valore più alto di temperatura media annuale con +34.4 gradi. All’estremo in Antartide, Plateau Station fece registrare la temperatura media annuale più bassa con -56.7 gradi.

Per quanto riguarda l’Italia, il 2 luglio 1998 a Siracusa si registrarono ben 46.4 gradi, valore però superato da Foggia Amendola che il 25 giugno 2007 ha misurato l’eccezionale valore di 47 gradi.Tuttavia, contrariamente a quanto diffuso da giornali e media, il record del caldo italiano appartiene alla piccola stazione di Catenanuova, nell’entroterra ennese, che il 20 agosto 1999 misurò un febbrile 48.5. Molto probabilmente tale valore costituisce il record europeo di sempre, in quanto i 50 gradi di Siviglia (risalenti al lontano 4 agosto 1881), pur ufficiali, destano più di un dubbio soprattutto in relazione alla carente strumentazione dell’epoca.Nella giornata del 25 giugno 2007 valori notevoli anche per Bari con 45.5, Lecce e Palermo Boccadifalco con 44 gradi e Messina con 43.4. Da segnalare che la stazione di Palermo Boccadifalco il 25 Giugno 2007 ha registrato la minima di 32.8 gradi battendo il precedente record di 32 appartenente a Jaen (Spagna), Faro (Portogallo) e all’altra stazione palermitana (Punta Raisi).Un mese dopo, il 24 luglio 2007, Bari ritocca il record di un decimo di grado registrando la temperatura di 45.6 °C, mentre Pescara stabilisce il record di sempre con un sorprendente 43.8 (precedente 40.6, il 4 agosto 1981): record storico anche per Brindisi che nella stessa giornata registra 44.4 gradi.

Tornando al passato degni di menzione i 46 gradi di Catania del 12 luglio 1962, i 44.2 di Reggio Calabria del 25 luglio del 1983 e i 43.6 di Cagliari rilevati il 22 luglio 1983. Per l’Italia continentale, significativi i 42.6 gradi di Firenze rilevati il 26 luglio 1983 e i 40.5 di Ancona misurati tre giorni dopo. Considerevoli anche i 40.6 gradi di Roma Ciampino del 4 agosto del 1981. Sempre per quanto riguarda Roma, vi è un precedente risalente al 27 luglio 1841 che riporta un valore di 42 gradi al Collegio Romano, in pieno centro: come nel caso di Siviglia, anche questa rilevazione desta più di un dubbio in considerazione della carente strumentazione del tempo. Più recentemente, il 25 agosto 2007, la stazione di Roma Urbe (quadrante nord-est della città) misura 40,5 gradi (il giorno prima 40,3), mentre Ciampino nella stessa giornata si ferma a 40. Furono invece 45 i gradi misurati a Decimomannu, nell’entroterra cagliaritano, il 24 luglio 2009.

Nel nord Italia il record del caldo appartiene a Ferrara e a Piacenza con 40.4 gradi: il dato di Ferrara è abbastanza recente e risale al 20 luglio 2007 (record precedente, 40 gradi del 21 luglio 2006), mentre il valore di Piacenza risale all’11 agosto 2003 (precedente 39.6 °C del luglio 1983). Per il resto citiamo i 39.6 di Bologna il 29 luglio 1983, i 39.3 di Milano Linate il 5 agosto 2003, i 39.1 di Bolzano misurati il 21 luglio 1983 e i 39 di Verona dell’11 agosto 2003.

Il gelido gennaio 1985 ci lascia in ricordo la temperatura registrata la notte del 13 gennaio a San Pietro Capofiume sulla pianura bolognese: -29 gradi (valore più basso registrato in Italia per località di pianura). Fu quello l’inverno dei -23.2 gradi all’aeroporto di Firenze Peretola (ma in centro città la temperatura non andò oltre i -11), dei -22 a Piacenza e dei -11 °C a Roma Ciampino. Notevoli anche le temperature registrate nel dicembre 2009, tra cui spiccano i -18 di Udine e i -14 di Verona. Per quanto riguarda le stazioni in quota riportiamo i -42 °C del Gran Gioves (4050 metri d’altezza nel gruppo del monte Bianco) misurati il 30 gennaio 1963.

Più recentemente i media hanno dato ampio risalto a rilevazioni effettuate sull’Altopiano delle Pale di S.Martino dove il 18 dicembre 2009 in località Busa di Manna a 2546 metri d’altezza, è stata misurata la temperatura di -47 gradi. Un anno dopo, il 27 dicembre 2010, nella vicina Busa Fradusta (2607 metri) si è rilevato un valore ancora più basso, -48.3 gradi. E’ tuttavia doveroso evidenziare che si tratta di valori notevoli ma estremamente localizzati che vengono registrati all’interno di conche carsiche, delle vere e proprie buche con estensioni assai ridotte.

Di seguito viene riportato il quadro d’insieme degli estremi termici su scala mondiale.

AFRICA
Massima +50.7°C Smara (Marocco/Sahara Occ.) 13 luglio 1961
Minima -23.9°C Ifrane (Marocco) 11 febbraio 1935
ANTARTIDE
Massima +14.6°C Hope Bay 5 gennaio 1974
Minima -89.2°C Vostok 21 luglio 1983
ASIA
Massima +53.0C° Sibbi (Pakistan) 26 maggio 2010
Minima -67.7°C Oimekon (Russia) 6 febbraio 1933
EUROPA
Massima (abitato) +48.5°C Catenanuova (Italia) 20 agosto 1999
Minima -58.1°C Ust-Shchugor (Russia) 31 dicembre 1978
OCEANIA
Massima +50.7°C Oodnadatta (Australia) 2 gennaio 1960
Minima -23.0°C Charlotte Pass (N.Galles) 29 giugno 1994
NORD AMERICA
Massima +53.9°C Death Valley (Usa) 6 luglio 2007
Minima -63.0°C Snag (Canada) 3 febbraio 1947
SUD AMERICA
Massima +48.9°C Rivadavia (Argentina) 11 dicembre 1905
Minima -40.0°C Puesto Viejo (Cile) 21 giugno 2002
ITALIA
Massima (abitato) +48.5°C Catenanuova (En) 20 agosto 1999
Minima (abitato) -29.0°C S.Pietro Capofiume (Bo) 13 gennaio 1985
Minima (non abitato) -42.0°C Gran Gioves 30 gennaio 1963
NEL MONDO
Massima (abitato) +53.0°C Sibbi (Pakistan) 26 maggio 2010
Massima (non abitato) +53.9°C Death Valley (Usa) 6 luglio 2007
Minima (abitato) -67.7°C Oimekon (Russia) 6 febbraio 1933
Minima (non abitato) -89.2°C Vostok (Antartide) 21 luglio 1983