Sonno

Una fascia potrebbe monitorare il sonno come in laboratorio

Il nostro strumento per il monitoraggio del sonno non è adatto ad un laboratorio apposito, ma non vogliamo passare 8 ore in una strana stanza d’ospedale cablata con elettrodi mentre qualcuno ci riprende per tutta la notte- Attualmente, diverse aziende affermano di aver trovato una soluzione: delle fasce per il monitoraggio del sonno ad alta tecnologia che combinano elettrodi per la lettura delle onde cerebrali con una sofisticata intelligenza artificiale. E, soprattutto, possono essere indossate nel proprio letto.

La tecnologia potrebbe rendere più facile ottenere letture accurate dei pattern del sonno di tutti noi, secondo quanto afferma Tristan Bekinschtein, neuroscienziato dell’Università di Cambridge nel Regno Unito che non è stato coinvolto nella progettazione di nessuno dei dispositivi. Uno dei vantaggi principali, spiega, è che non è necessario l’uso di fili che inibiscono il movimento durante il sonno, oltre alla la possibilità di utilizzare la fascia per più notti. Eppure, aggiunge, questa tecnologia ha bisogno di ulteriori test prima di essere ampiamente utilizzata nella ricerca clinica.

Uno dei dispositivi leader nel monitoraggio del sonno è la fascia Dreem, sviluppata dall’omonima azienda con sede a Parigi. La fascia è costituita da una striscia di tessuto sottile e traspirante progettato per avvolgere la testa, con un’altra fascia separata che si applica sulla parte superiore. Sette elettrodi rivestono la parte interna, a contatto con il cuoio capelluto.

Il dispositivo controlla l’attività elettrica del cervello e, come negli studi di laboratorio del sonno, tiene traccia anche del movimento della testa, della frequenza cardiaca e della respirazione, basandosi su registrazioni sonore e su un accelerometro in miniatura come quelli degli smartphone. L’intelligenza artificiale incorporata analizza immediatamente i dati, rilevando se una persona si trova nella fase di rapido movimento degli occhi o in altre fasi del sonno che non sono così profonde. Quindi, raccoglie i dati e li trasmette in modalità wireless a uno smartphone.

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