Mosca

Una specie di mosche portatrici di antrace segue le scimmie nella foresta

Gli esseri umani non sono gli unici primati che le mosche seguono: secondo un recente studio, anche le scimmie sono oggetto di attenzione da parte di questi antipatici insetti che possono portare con sé agenti patogeni mortali come l’antrace.

I ricercatori hanno seguito un gruppo di circa 60 cercocebi selvatici, piccole scimmie dal pelo folto con palpebre chiare e arti lunghi e snelli, nella foresta pluviale tropicale del Parco Nazionale Taï, in Costa d’Avorio. Qui hanno catturato numerose mosche presenti sia all’interno del gruppo di cercocebi, sia fino a 1 chilometro di distanza. I ricercatori hanno rilevato una presenza di mosche da 8 a 11 maggiore all’interno del gruppo rispetto al resto della foresta. Lo stesso risultato è valido per tre diversi gruppi di scimpanzé.

In seguito, il team ha delicatamente tamponato dello smalto per unghie su uno sciame composto da circa 1600 mosche per scoprire se lo stesso gruppo di insetti ha seguito i cercocebi o se i primati hanno attirato diverse mosche mentre si muovevano tra gli alberi. Le mosche contrassegnate continuavano a girare intorno ai cercocebi anche 12 giorni dopo, quando il gruppo si era spostato a più di 1 chilometro di distanza, secondo quanto riportato dal team su Molecular Ecology.

Il 12% circa delle mosche portava con sé antrace silvestre, che causa più del 38% delle morti della fauna selvatica negli ecosistemi della foresta pluviale. I ricercatori ipotizzano che le mosche possano essere almeno in parte responsabili della diffusione persistente della malattia, che viene trasmessa da un microbo diverso dal tipo di antrace che infetta le persone. Alcune mosche portavano anche il batterio che causa la framboesia, una malattia cutanea sfigurante che colpisce sia gli esseri umani che gli animali.

Il passo successivo da parte del team sarà scoprire se le mosche seguono gruppi di cacciatori-raccoglitori umani dislocati sul territorio e se questi comportamenti da parte delle mosche hanno indotto i primati a cambiare il proprio comportamento nel tempo.

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