proibizione della caccia

Il Botswana elimina la proibizione della caccia agli elefanti

Il Botswana ha eliminato la messa al bando della caccia agli elefanti, dovuta ai crescenti conflitti fra l’uomo e gli animali che spesso distruggono le coltivazioni. Lo Stato africano conta una popolazione di elefanti composta da 130000 esemplari circa, la più grande del mondo.

I detrattori del divieto, imposto nel 2014 dall’ex presidente Ian Khama, affermano che questa decisione danneggi i piccoli coltivatori e coloro che in precedenza avevano tratto vantaggio dalla caccia e che possa danneggiare la reputazione dello Stato nel mondo, influenzandone anche le entrate derivanti dal turismo (la seconda fonte di entrate dopo l’estrazione dei diamanti). Inoltre, è molto probabile che essa possa scatenare la reazione dei conservatori, convinti che si tratti di una mossa politica.

Lo scorso giugno il presidente Masisi ha istituito una commissione per rivedere il divieto, sancito nel 2014 dal suo predecessore Ian Khama. Lo scorso febbraio, la commissione aveva suggerito di consentire nuovamente la caccia.

Il Ministro delle Politiche Ambientali ha rilasciato una dichiarazione in cui sostiene l’aumento del numero dei conflitti fra uomo ed elefante e del conseguente impatto sulla qualità della vita, nonché l’aumento dei predatori e dei danni da essi provocati. Il Ministro ha assicurato che la reintroduzione della caccia sarebbe avvenuto secondo modalità etiche e con ordine.

I sostenitori della reintroduzione della caccia si basano su alcune indagini che dimostrano che l’area di spostamento degli elefanti si sta espandendo a causa di molti fattori, fra cui i cambiamenti climatici. Inoltre, affermano che gli elefanti possono essere molto pericolosi nell’addentrarsi nei campi coltivati e nei villaggi in quanto distruggono le coltivazioni e possono uccidere persone.

Tuttavia, le ultime indagini sulle specie animali selvagge indicano che i dati non sono in aumento come molte popolazioni rurali sospettano, e i conservatori affermano che questa decisione miri a rafforzare la popolarità del presidente fra gli abitanti dei villaggi in vista delle elezioni previste per il prossimo ottobre.

Le campagne internazionali per proibire la vendita illegale di avorio hanno avuto un’enorme impennata, ma vi sono discrepanze sul modo di gestire l’impatto distruttore degli elefanti sugli insediamenti umani.

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