eruzione solare
Scienza e Tecnologia

Uno studio shock rivela: «L’intensità del campo magnetico del Sole è ben superiore a ciò che pensavamo»

Uno studio che ha scandagliato l’attività magnetica del Sole dopo l’eruzione solare del 2017 ha dato risultati inquietanti

Un articolo pubblicato sul settimanale Focus è tornato a parlare della ormai nota eruzione solare del 10 settembre 2017 che si verificò in seguito ad una forte esplosione che venne catturata dal Solar Telescope (SST), il telescopio prodotto dall’Accademia svedese delle scienze e installato presso l’Osservatorio di Roque de los Muchachos (La Palma, Isole Canarie). Il fisico David Kuridze che lavora presso il Dipartimento di fisica della Aberystwyth University (Galles, UK), ha scandagliato tutti i dati relativi a quell’eruzione solare raggiungendo dei risultati per certi versi inquietanti.

E’ stato infatti scoperto che il campo magnetico del Sole ha delle potenzialità in gradi di raggiungere un’intensità dieci volte superiore rispetto a ciò che si era sempre pensato in precedenza. Il monitoraggio effettuato da Kuridze si è concentrato proprio sulla corona solare considerata molto attiva dove il 10 settembre 2017 è avvenuta l’esplosione che poi ha generato l’eruzione solare.

«Tutto ciò che accade nell’atmosfera solare esterna – ha dichiarato Kuridze nell’intervista pubblicata su Focus – è dominato dal campo magnetico». Il fisico però ha chiarito che studiare approfonditamente il Sole è cosa complessa e quindi i dati non possono essere molto precisi. «È come se si volesse studiare il clima della Terra senza essere in grado di misurare la temperatura delle varie regioni del pianeta» ha ribadito Kuridze.

Anche se l’intensità del campo magnetico solare è maggiore rispetto a ciò che abbiamo sempre creduto, possediamo le tecnologie adeguate per alleviare i danni di un’eventuale eruzione solare di proporzioni gigantesche.

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